Spazio di dialogo,
Di scambio e di reciprocità
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Fate qui tutte le domande che avete sulle nuove pratiche di corrispondenza, sui progetti di scambio e di cooperazione, sull’apertura europea e internazionale: fatele qui, cliccando e avrete le risposte da parte degli esperti e dei vostri colleghi.
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> I colleghi presentano i loro progetti e scambiano le loro pratiche: http://www.associazioneanif.it/sito/italiano/attivita/attivita.php
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> Per aiutarvi a presentare le vostre esperienze, ecco una guida da scaricare.
> Domande tecniche
> Domande organizzative
> Domande pedagogiche
> Domande relative al lavoro in rete e alla reciprocità delle pratiche
1. Quali competenze informatiche bisogna avere per organizzare un progetto di scambio a distanza?
Risposta di: Micheline Maurice
Oggi, in effetti quando si lavora a distanza, è abbastanza ovvio che si usino le tecnologie di comunicazione, Internet e gli strumenti informatici che permettono comunicazioni rapide e che fanno parte della cultura degli alunni.
Per avviare un progetto, basta avere le competenze minime : sapere utilizzare la posta elettronica, un software di videoscrittura, Word o altro. Progressivamente, le vostre competenze potranno svilupparsi, soprattutto se utilizzate gli strumenti collaborativi che propone Etwinning ( Strumenti del Desktop e il Twinspace)
D’altra parte, gli alunni sono per gran parte nella cultura del web e dell’informatica ; si tratta di dare loro delle responsabilità sul piano tecnico, ne saranno valorizzati e condivideranno volentieri i loro saper fare a cominciare con i loro professori. Tuttavia, l’essenziale di un progetto di scambio e di cooperazione nel corso di lingua non consiste nella tecnica ! Per gli insegnanti che non si sentono molto a loro agio con l’informatica, un consiglio : cominciate il vostro progetto con mezzi più tradizionali (la lettera postale) e sollecitate un collega o un amico che vi aiuterà a formarvi poco alla volta ai tesori delle nuove tecnologie. Secondo me, finirete col prendervi gusto.
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1. Quali piste per trovare i buoni partners?
Risposta di: Micheline Maurice
Una delle più efficaci soluzioni è cercare i vostri partners in Europa con Etwinning. E un nuovo programma europeo che mette a vostra disposizione un forum e un motore di ricerca per permettervi di trovare dei partners in uno dei trenta paesi della Comunità educativa europea. Potete dunque cercare e trovare dei partners in Francia oppure dei partners, professori di francese nei diversi paesi europei e portare così avanti progetti in lingua francese. Vedere i diversi dispositivi in collegamento per trovare dei partners 
2. I progetti di scambio sono extracurriculari?
Risposta di: Micheline Maurice
Si possono gestire progetti di scambio al di fuori dei corsi ; ma è più efficace per il vostro insegnamento farli all’interno delle vostre lezioni di lingua. Infatti, portare avanti un progetto, è introdurre in qualche modo una nuova pratica d’insegnamento, è insegnare la lingua in modo più attivo e più ancorato nel reale della comunicazione e dell’azione.
Per quelli e quelle che non ne hanno l’abitudine, vi consiglio di cominciare con un progetto molto semplice e di breve durata.
Cliccando qui :
, potrete consultare esempi di progetti semplici, concepiti per insegnanti che esordiscono in questo campo.
E cliccando la :
potreste scoprire facili percorsi progettuali da organizzare.
L'interesse di cominciare con piccoli progetti, è potere iniziare con i propri alunni senza timore e soprattutto potere abbastanza presto valutarne gli effetti. E’ di conseguenza, un eccellente formazione e a dire il vero, ho incontrato un gran numero di insegnanti in Francia, in Italia e in altri paesi che hanno cominciato con piccolissimi progetti e che poi non hanno mai cessato di portarli avanti e di svilupparli con una complessità e soddisfazione sempre più grandi (vedere alcune testimonianze nel Français dans le Monde, n° 352, dossier Formation, pag. 25 a 33)
3. Quali condizioni devono essere presenti nell’istituto per impegnarsi in un progetto di scambio?
Risposta di: Micheline Maurice
La principale condizione è la vostra propria motivazione.
Certamente, si tratta di informarne il vostro capo d’Istituto che potrà in alcuni casi darvi un sostegno. E’ auspicabile allo stesso tempo che ci sia un minimo di attrezzature informatiche con collegamento internet. Anche questa è una dinamica che si può ampliare : cominciate con pochi mezzi, portate avanti il vostro progetto ben delimitato nei suoi obiettivi, durata e risultati concreti( produzione degli alunni) ; alla fine del lavoro, fate vedere i risultati dei vostri alunni e la vostra valutazione al capo d’ istituto, ai vostri colleghi, ai genitori degli alunni e agli altri membri della comunità educativa. Sarete allora in una buona posizione per poter richiedere ulteriori mezzi materiali.
4. Quali sono gli aiuti finanziari da ipotizzare?
Risposta di: Micheline Maurice
Per i progetti di scambio a distanza non si ha particolarmente bisogno di mezzi finanziari. Il programma Etwinning vi aiuta offrendovi il dispositivo di ricerca di partners e gli strumenti tecnici di comunicazione e di lavoro collaborativo in linea. Se desiderate organizzare un incontro tra gli alunni partners, c’è in effetti un preventivo da costituire. Etwinning non finanzia questi incontri; bisogna fare ricorso ad altri finanziamenti, fra i programmi europei l’azione « partenariati linguistici » del programma Comenius da sovvenzioni per alcuni progetti, lo stesso Leonardo da Vinci ;troverete queste informazioni sul sito dell’Agenzia nazionale : 
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1. Chi coinvolgere? Il gruppo classe? Come scegliere gli alunni su parecchie classi?
Risposta di: Micheline Maurice
Ci sono due possibilità : fare un progetto di scambio e di cooperazione con una delle vostre classi. Per cominciare vi consiglio di fare un simile progetto con una sola classe ; successivamente quando avrete acquisito questa esperienza, potere (secondo me lo desidererete) gestire progetti di questo tipo con parecchie vostre classi, perfino tutte le vostre classi. E’ possibile anche portare avanti un progetto con alunni volontari nell’ambito laboratoriale ; ma dipende dalle possibilità che esistono nel funzionamento del vostro istituto. Ciò che è preferibile per conseguire migliori risultati per i vostri alunni è una maggiore motivazione ad apprendere una lingua straniera e portare avanti questo tipo di pratica con tutta la classe.
2. A partire da quale età e da quale livello si può dare inizio a dei progetti?
Risposta di: Micheline Maurice
Si può portare avanti questo tipo di progetto con alunni di tutte le età perfino con degli assoluti principianti ; senz’ altro bisognerà definire gli obiettivi in funzione del livello degli alunni. Così con dei principianti che hanno un bagaglio molto debole in lingua i principali obiettivi saranno:
- da una parte, sviluppare la motivazione ad apprendere una lingua straniera facendo loro scoprire concretamente a che cosa serve: "a comunicare con nuovi compagni in Francia e la cui lingua materna è il francese " oppure "con compagni in Europa che come voi apprendono il francese "
- d'altra parte, riutilizzare le conoscenze lessicali e sintattiche insegnate e desiderare anche conoscerne altre in funzione dei bisogni di comunicazione che il progetto genera.
Vi invito a consultare tre esempi di progetti, condotti da insegnanti di lingua nella scuola elementare in Francia; i loro alunni sono evidentemente assoluti principianti.
> Una corrispondenza franco-tedesca :
> Progetto sui sui racconti di fate: "Fairy Tales across Europe:
- Leggere la scheda lche descrive il progetto :
- Per vedere le produzioni degli alunni : accedere alla pagine di ricerca dei progetti, copiare/incollare: Fairy Tales across Europe , nel 1 riquadro e cliccate su OK :
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> Progetto sui giochi a scuola : 
3. Da dove cominciare? Quali tappe bisogna prevedere per iniziare?
Risposta di: Micheline Maurice
a) Il 1° passo da fare è elaborare un ‘ idea di progetto e cercare dei partners con cui preciserete quest’idea di progetto in funzione delle sue proprie idee e della sua situazione pedagogica.
Tra le idee di progetto, un consiglio : definire una produzione finale che i vostri alunni e quelli del vostro partner realizzeranno insieme, ciò vi semplificherà il lavoro permettendovi di dividere il vostro progetto in tappe.
Per darvi delle idee di produzione finale : ecco quattro collegamenti ; prendete il tempo necessario per andare a guardare:
o Realizzare un Taccuino di viaggio :
o Tipologia di progetti, compresi i progetti per principianti, sul sito di accompagnamento dei professori di lingua nella scuola elementare, Primlangues :
o Altri progetti da consultare, sul sito di accompagamento dei professori di lingua Emilangues :
o O esempi di percorsi progettuali , sul sito europeo Etwining :
Per la ricerca di partners
o O vedere i dispositivi in collegamento per trovare dei partners :
o O vedere un consiglio su questa tappa di elaborazione di progetto e ricerca di partners:
b) il secondo passo è stabilire un calendario delle diverse tappe da portare avanti nel progetto.Questo calendario deve essere concordato con il vostro partenr ; è indispensabile; vi servirà da cornice , con senz’altro sempre la possibilità di modificarlo se vedete che il tempo previsto per quest’attività è troppo lungo o invece troppo corto.
c) Il terzo passo, è la prima tappa da iniziare con gli allievi e consisterà nel presentare loro il progetto e nell’invitarli a scoprire i loro partner e a presentarsi..
Come condurre quest’attività di presentazione:
o O l 'attività "Foto di classe, indovina Chi è Chi"
o O L'attività "Un ‘immagine, un pugno di parole ": la scheda pedagogica; un esempio.
4. Quali sono le idee a partire dalle quali possiamo elaborare un progetto?
Risposta di: Micheline Maurice
Riprendo l’elemento di risposta data la domanda precedente:
Per darvi delle idee di progetto :ecco quattro collegamenti prendetevi il tempo necessario per andare a guardare:
o Realizzare un Taccuino di viaggio virtuale
o Tipologia di progetti, compresi i progetti per principianti, sul sito di accompagnamento dei professori di lingua nella scuola elementare, Primlangues
o o altri progetti da consultare, sul sito di accompagamento dei professori di lingua Emilangues
o O esempi di percorsi progettuali, sul sito europeo Etwinnng
Aggiungo qualche pista, progetti molto semplici legati ai periodi dell’anno scolastico:
Entriamo nel periodo di Carnevale. In Francia ci sono molte festività per il carnevale, soprattutto nelle scuola elementare ma anche in alcuni scuole medie e superiori. Non so se è lo stesso in Italia. Se si, il carnevale può essere un tempo da progetto, per una durata molto corta, 4 o 6 settimane, che potrebbe svolgersi nel modo seguente: dopo aver trovato i partners che sono d’accordo per lavorare sullo stesso tema.Vedere il documento di aiuto per trovare partners su Etwinning (pag 7) : sul Forum avete un motore di ricerca, basta prendere la parola « carnevale » e vedrete tutti i partners che desiderano fare un progetto su questo tema ; basterà allora scegliere quelli che corrispondono all’età, al livello e alla lingua target dei vostri alunni.
Prima tappa : attività di presentazione ai partners( con reciprocità allo stesso tempo) a partire dall’attività « un immagine, un pugno di parole »;
Questa attività può essere realizzata in classe ( con una quantità d’immagini portate dal professore fra le quali, ogni alunno sceglierà l’immagine che gli corrisponde quando pensa a « carnevale »). Questa attività può anche essere proposta come attività di fare a casa ; in questo caso, ogni alunno cercherà « la sua » immagine del Carnevale o la creerà ( disegno, pittura ecc) gli alunni che scelgono più immagini dovranno realizzare un collage.
2a tappa :Ogni classe,( la vostra e quella del vostro partner) , organizzata in sottogruppi di 4 o 5 alunni realizzerà un dossier che presenterà come il Carnevale è festeggiato nella loro città, la loro regione e la loro scuola. Realizzeranno dei reportage con foto e testi esplicativi ; ogni sottogruppo tratterà un’aspetto specifico (le festività di strada, i piatti tradizionali nel periodo di carnevale, i travestimenti, ecc) ,il che suppone una breve analisi in classe su ciò che gli alunni conoscono o devono scoprire del Carnevale, al fine di creare dei sottotemi per i sottogruppi.
3a tappa : un pò di storia… da dove viene la tradizione del Carnevale, attività di ricerca con il prof di storia, in biblioteca con genitori e nonni e su internet ( google o altri motori di ricerca), secondo l’età e il livello linguistico dei vostri alunni, potete affrontare i temi più i meno complessi, per liceali, potete introdurre il seguente sottotema :Come il mondo economico,(commercianti, fabbricanti, ristoranti…) si è appropriato del evento del Carnevale? O come il carnevale è cambiato da noi da medioevo, ecc.
Per alunni più piccoli, insistete sulle descrizioni delle festività, l’iconografia, i dolciumi legati al Carnevale.
4a tappa :messa in comune dei lavori delle due classi e realizzazione di un dossier comune..
Questo stesso schema di progetto di breve durata può essere fatto su Natale, le feste di Primavera, tra cui Pasqua, ecc..
5. Gli scambi devono svolgersi tra alunni della stessa età?
Risposta di: Micheline Maurice
In genere è tra alunni della stessa età ( o di circa uno o due anni di differenza) che i progetti vengono portati avanti: stesse preoccupazioni, stessi centri d'interesse e affine livello di lingua straniera.
Ma ho già visto alcuni progetti, molto interessanti, condotti tra alunni di età differenti. Per esempio tra alunni di classi elementari (8a10 anni) che imparano il francese lingua straniera dagli alunni di Scuola Media o Liceo che hanno un livello superiore in questa lingua; in qualche modo i più grandi transmettono il loro sapere ai più piccoli. L’interesse pedagogico per gli studenti delle Scuole medie e delle Scuole superiori è di fissare le loro conoscenze linguistiche cercando di trasmetterle ad altri. Per i più piccoli, si tratta di emulazione (cercare di saperne quanto "i grandi") . In tutti i casi, i temi interessavano le due età in modo diverso; esempio: i racconti di fate, per i piccoli era un interesse di primo grado, per i più grandi, era di secondo grado (analisi di testi e strutture dei racconti popolari). In questo genere di progetto, gli insegnanti organizzavano abbastanza di frequente delle videoconferenze in modo da rinforzare il legame tra gli adolescenti e gli scolari.
Ho anche seguito progetti di scambi a distanza tra alunni ( medie e superiori) e una personalità (volontario) del mondo sia scientifico, letterario, cinematografico o arti plastiche. Sono evidentemente progetti di breve durata.
6. Qual è il ruolo del professore nella conduzione di un progetto?
Risposta di: Micheline Maurice
Le professeur est le "pilote" du projet. Son rôle est d'organiser les activités que vont réaliser les élèves, en concevoir les consignes, en définir la durée, et accompagner les élèves pendant leur travail.
Mais il faut préciser que son rôle varie selon les moments du projet:
Au départ, le rôle du professeur est de concevoir l'idée du projet, d'en envisager ses objectifs et de chercher un partenaire (ou plusieurs, mais je conseille de se limiter à un partenaire lorsqu'on débute dans ce domaine)
Le professeur va donc constituer une équipe avec son partenaire. Le rôle des deux professeurs est dans cette étape, essentiel. Ils doivent communiquer fréquemment, par mail, par téléphone, ou par les moyens de communication synchrone offert par internet : le "chat" (pour en savoir plus sur le "chat" : cliquez ici :
Le programme européen eTwinning :
met à votre disposition un "chat" pour communiquer avec vos partenaires :
Ils communiquent pour mettre au point leur projet et ils établissent un planning - voir plus haut la réponse à la question 3 "Par où commencer?"-
Lorsque le projet est défini et délimité dans le temps, chaque professeur du partenariat pilote le travail de ses élèves. Il leur présente l'activité, situe sa place dans l'ensemble du projet , donne les consignes, apporte les informations, les documents dont les élèves vont avoir besoin ou bien leur donne les méthodes pour aller chercher ces documents.
Il est difficile de parler du rôle du professeur dans la conduite de projet en général.
Deux solutions plus concrètes pour mieux percevoir la manière de fonctionner d'un professeur dans une démarche pédagogique de projet :
1. Une solution est de nous poser cette question dès que vous avez une idée de projet: nous pourrions ainsi vous répondre plus précisément en vous faisant des propositions très concrètes pour le mettre en œuvre.
2. Une autre solution, complémentaire, est d'aller voir les exemples de projet que vos collègues : 
7. Come valutare il progetto? Cosa valutare? Bisogna valutare gli alunni e come?
Risposta di: Micheline Maurice
---L'évaluation d'un projet d'échange et de coopération à distance ne se limite pas à l'évaluation des compétences linguistiques acquises; mais cette évaluation linguistique bien sûr en fait partie.
Une équipe européenne composée de formateurs spécialiste de l'évaluation ont conçu un outil pour évaluer l'ensemble des compétences, aspects et dimensions susceptibles d'être évalués; je vous conseille de consulter cet outil :
En outre je propose aux enseignants qui ont déjà mené des projets de présenter à leurs collègues ce qu'ils ont évalué parmi les différentes activités et tâches réalisées au cours du projet et la manière dont ils l'ont fait ? D'avance merci de partager votre expérience d'évaluation du travail de vos élèves, en cliquant en bas de cette page sur "Cliquez ici".
8. Come trasformare gli scambi virtuali in scambi concreti?
Risposta di: Micheline Maurice
Les projets d'échange à distance via les technologies informatiques et internet ou via le fax ou la poste sont des projets très concrets, mais ils se mènent à distance (d'où cette expression fréquente mais ambiguë de "virtuels")
Un projet d'échange et de coopération à distance va permettre à des élèves de se connaître et d'acquérir des connaissances et des compétences nouvelles en travaillant ensemble sur un même sujet, en réalisant un dossier sur telle ou telle réalité , en donnant leur avis sur tel thème, en discutant sur un forum, en s'écrivant des mails, bref en travaillant très concrètement en relation, en coopération, en partenariat, en jumelage.
Un autre type d'échange concret peut se mener en présence, c'est-à-dire en organisant un voyage et un séjour dans la ville des partenaires et inversement; c'est ce que de nombreux professeurs de langues appellent "un échange". C'est une activité spécifique qui peut être prévue dans le cadre d'un projet pour accélérer les processus de connaissance entre les élèves, pour finaliser une production commune, pour élargir l'expérience interculturelle des élèves, pour leur donner une expérience complémentaire de mobilité ou pour d'autres objectifs.
Cette activité d'échange en présence nécessite des modes d'organisation spécifiques:
1. La recherche de financement du voyage des élèves et des professeurs
2. La mise au point des modes d'hébergement dans les familles des élèves partenaires ou en logement collectif spécifique
3. Les modes de participation à la vie scolaire des partenaires
4. Les activités de travail en commun
Voir le scénario pédagogique "Carnet de voyage virtuel" qui peut être utilisé pour un projet envisageant un voyage-séjour voyage :
9. Come utilizzare gli scambi per migliorare le competenze linguistiche?
Risposta di: Micheline Maurice
Je vous propose qu'à cette question cruciale, les réponses soient plurielles et viennent de la part des différents professeurs qui ont déjà mis en œuvre des projets de ce type et qui effectué des évaluations sur le travail de leurs élèves pour identifier l'impact de ces pratiques sur l'amélioration des compétences linguistiques de leur élèves. Pour ce faire, deux possibilité :
1. soit envoyez vos témoignages en "cliquant sur le "Cliquez ici" en bas de cette page
2. soit en allant sur le Forum
10. Question de Concetta Cirocco : Mes élèves de 4ème ont commencé avant Noël, une correspondance en français, avec des partenaires turcs. Le premier mél de présentation et la réponse nous a pris tellement de temps qu'aujourd'hui la correspondance entre les élèves s'est arrêtée.
Je m'interroge sur le pourquoi de cet échec : est-ce que c'est parce que ma collègue turque et moi-même, nous avons pris le temps de corriger les mèls de nos élèves et que cela a fait prendre trop de retard dans la correspondance ? Ma question est la suivante : est-ce les professeurs doivent suivre dans les détails la correspondance entre les élèves ou bien est –ce qu'il est préférable de les laisser libres d'écrire, même avec des fautes?
Risposta di: Micheline Maurice
Riposta Micheline MAURICE
D'après la description que vous faites de la situation, il y a plusieurs causes possibles de l'échec de cette correspondance entre vos deux classes:
1. Certes, l'attente trop longue des élèves: les élèves turcs qui ont attendu très longtemps la première lettre et les élèves italiens qui ont trop attendu les réponses de leurs partenaires. Mais la question que l'on peut se poser est "Qui a pris la décision d'arrêter ce projet de correspondance? " Est-ce les élèves turcs ? Ce serait tout de même étonnant qu'ils aient le pouvoir de décider de la fin d'un projet! Est-ce la collègue turque ? Elle peut avoir pris cette décision en voyant que ces élèves manquaient de motivation compte tenu de la lenteur des échanges. Mais dans ce cas-là vous devriez lui écrire pour lui demander de vous éclairer ses raisons d'interrompre le projet.
2. Vous posez la question de la correction des messages des élèves : En effet, lorsque l'on invite des élèves à s'écrire et que l'on corrige leurs lettres comme on le ferait pour des exercices, cela détourne la démarche d'échange et d'expression, car les élèves ne se sentent pas du tout impliqués dans une communication réelle, mais dans un "exercice de correspondance", d'où leur manque de motivation. C'est une question importante pour des professeurs de langue: comment laisser les élèves écrire avec des fautes d'orthographe et de syntaxe ? Comment résoudre la contradiction : liberté d'expression des jeunes correspondants et correction académique des professeurs de langue ?
3. Une des solutions lorsqu'on veut mener un projet de correspondance est de suivre les trois étapes suivantes :
a. Première activité pour créer de l'intérêt chez les élèves, de l'envie de se connaître: mener l'activité "Qui est qui" dont voici la fiche :
Qui est Qui ? Activité de présentation avec une image et des textes très courts :
- Prendre une photo de la classe (avec tous les élèves) et la faire parvenir aux partenaires.
- Ce premier envoi sera accompagné de courts textes d’élèves où chacun se décrira avec la ferme intention d’être reconnu sur la photo.
- L’élève qui se décrit selon ses compétences langagières (physique, habits, caractère, gouts, loisirs, projets...) doit réussir à trouver les bons mots pour être reconnu,
- Les partenaires qui reçoivent la photo de classe et des descriptions de chaque élève, doivent relever le défi de retrouver chacun de leurs nouveaux camarades. Ils n’en apprendront que mieux à les connaitre, et à se souvenir de détails les concernant.
Deuxième étape : proposer aux élèves de mener des correspondances différents thèmes: un thème par sous-groupe et chaque élève dans chaque sous- groupe écrit une lettre/ un message électronique sur ce qu'il connaît et sur son opinion sur ce thème. Pour décider des thèmes, vous pouvez faire un petit débat en classe à partir de la question : "Qu'est-ce qui serait intéressant pour vous de débattre par correspondance avec vos partenaires? "Dans le même temps votre partenaire dans l'autre pays fait de même et vous établissez ainsi une liste commune des thèmes proposés par les élèves. A la séance suivante, chaque enseignante présente la liste commune à ses élèves et leur propose de choisir le thème sur lequel chaque élève souhaiterait échanger avec les partenaires. Les élèves qui choisissent le même thème se retrouvent en sous-groupe. Il faudra négocier peut être avec les élèves pour que les sous-groupes soient à peu près équivalent en nombre. Ceci dit si un thème attire beaucoup d'élèves, il suffira de faire deux sous-groupes sur le même thème. Ainsi vous devriez parvenir à ce qu'il y a dans chaque classe partenaire, 4 à 6 sous-groupes sur les mêmes thèmes qui entreront en correspondance. Chaque élève écrira son message sur le thème en exprimant sa vision, son opinion et ses connaissances sur celui-ci. L'ensemble des messages sera lu par tous les membres du sous-groupe et cette lecture sera accompagnée d'un travail de correction mutuelle (orthographique et syntaxique) au sein du sous groupe. Le professeur se mettra à la disposition des élèves pour les aider à corriger les fautes. Ensuite les messages ainsi corrigés seront envoyés aux partenaires, lesquels feront de même pour leurs réponses. Ces "sous groupes en correspondance" pourront échanger une fois, deux ou trois fois sur ce même thème afin d'approfondir le sujet choisi.
Il peut y avoir des variantes dans cette 2ème étape selon le niveau linguistique des élèves, selon le degré d'approfondissement que vous pouvez viser, selon le temps que vous accordez au projet.
Variante 1 : Vous pouvez décider de ne faire qu'un seul échange par thème, vous pourrez ainsi varier fréquemment les thèmes sans trop les approfondir.
Variante 2 : les élèves qui ont choisi le même thème se retrouvent en sous-groupe; chacun d'entre eux écrit individuellement sa lettre; toutes les lettres sont mises en commun afin de parvenir à une lettre commune que le sous-groupe envoie au collectif partenaire qui à son tour fera de même.
Troisième étape : C'est l'étape de la finalisation des échanges épistolaires (électroniques ou par la poste ou par fax) : chaque sous-groupe de thème réalise un recueil de correspondance avec les lettres envoyées et reçues. Cette finalisation sera à adapter selon les variantes choisies. Un nouveau moment de correction en sous-groupe peut être instauré dans cette phase de finalisation; elle sera d'autant plus motivante si il y a le projet de publier sur Internet ce/ces recueil/s de correspondance.
11. Domanda di Antonella Perrotta
Sarebbe possibile creare dei parametri specifici per misurare il livello di competenza raggiunto nella gestione di un progetto di gemellaggio elettronico? Come regolarsi?
Risposta di: Micheline Maurice
E' una domanda di fondamentale importanza.Quando si parla di valutazione,bisogna porsi subito un quesito: quali sono gli obietttivi da raggiungere?
Valutare significa mettersi nella condizione di poter verificare se gli obiettivi che ci si è prefissati sono stati conseguiti.Quando questi obiettivi sono chiaramente definiti si è già a buon punto, ma il lavoro non è ancora concluso, bisogna infatti stabilire gli indicatori e infine le procedure.
Tutti questi passaggi sono presentati in modo chiaro negli "strumenti di valutazione" dei progetti di partenariato ( e di partenariato elettronico ) dall' equipe europea MICE che potete visionare cliccando su
Detto ciò ,rimane tuttavia auspicabile, fondamentale e persino urgente che siano creati nuovi e specifici strumenti di valutazione di progetti innovativi di gemellaggio elettronico realizzati con classi in L2.
Questo tipo di strumenti può essere creato dagli stessi insegnanti di lingua che realizzano tali progetti cominciando col mettere in comune Le buone pratiche di valutazione che essi stessi
adoperano anche se gli uni e gli altri hanno l'impressione del "fai da te". Come sosteneva
Claude Levy-Strauss "quelli del -fai da te- sono degli inventori che fabbricano I nuovi pensieri"
I nuovi saperi non sono ancora nelle vostre biblioteche, sono invece nelle vostre classi e nelle vostre buone pratiche Ed essi prenderanno forma dal vostro lavoro di confronto e di collaborazione.
Questo spazio di dialogo e di condivisione può diventare lo strumento che vi permetterà riuscire in questa impresa.
Io vi propongo di cliccare in fondo alla pagina su "cliquez ici" uno e poi due e poi tre...resoconti delle vostre modalità di valutazione delle competenze acquisite dai vostri alunni durante un progetto di scambio a distanza. Sarà questo un modo per dare
Inizioad un laboratorio cooperativo sul teme della valutazione delle competenze specifiche di un progetto di scambio a distanza.Allora, alla tastiera del vostro ordinateur!
12. Domanda 2 di Antonella Perrotta
E' preferibile privilegiare l'espressione orale (video-conferenza, sedute di chat etc) o l'espressione scritta (lettere amicali, redazione di testi di vario tipo, racconto) per aiutare i partecipanti ad un progetto di gemellaggio a padroneggiare le competenze comunicative senza che ciò rassomigli troppo a delle normali attività di classe?
Risposta di:
Quando si realizza un progetto di scambio cooperativo a distanza in effetti la posta in gioco è propria quella di favorire la costruzione di competenze comunicative tanto all’orale quanto allo scritto, sia a livello della comprensione che a quello dell’espressione.
Di conseguenza una buona soluzione è quella di diversificare le modalità di comunicazione tra gli alunni. Si tratta, quindi, di creare :
- - delle situazioni di interazione orale con delle attività di dialogo sincrone con i partner del gemellaggio: la videoconferenza o le sedute di chat sono delle ottime attività. Esse, tuttavia, richiedono una organizzazione molto puntuale : le classi gemellate devono essere convocate nello stesso giorno ed alla stessa ora; il/i tema/i del dialogo devono essere scelti in anticipo affinché gli allievi possano preparare almeno minimamente il campo lessicale di cui avranno bisogno.
All’inizio del progetto una o due sedute de videoconferenza possono essere efficacemente utilizzate per la presentazione reciproca dei due gruppi: In seguito questo stesso tipo di attività può essere utilizzata per lo scambio di informazioni raccolte su un certo tema del progetto o per negoziare la tipologia della produzione finale. Per la comunicazione orale, altre meno costrittive dal punto di vista della “tempistica” potrebbero essere quelle realizzate con i messaggi audio grazie al programma “Audacity”, un software gratuitamente scaricabile a questo indirizzo :
- situazioni di interazione scritta.. Consideriamo il caso di un dispositivo di discussione collettiva come il Forum(lo strumento Forum proposto dal programma europeo etwinning funziona benissimo ed è molto sicuro) : ogni allievo esprimerà con qualche semplice frase il proprio punto di vista su un tema e il gruppo degli altri compagni leggerà l’intervento per rispondere poi ciascuno a modo proprio. Questo lavoro può svolgersi sia a casa (gli alunni entrano nel Forum ciascuno con la propria password ) sia in classe (aula informatica). Ma la comunicazione può essere anche inter- individuale con l’uso della messaggeria elettronica (emails) o con l’uso delle chat su MSN (scritto). Lo strumento blog, tenuto in grande considerazione dai giovani di oggi può essere utilizzato per la comunicazione scritta con grande successo.
Ma un’altra possibilità di sicuro esito positivo è quella rendere le comunicazioni interpersonali necessarie evitando di concepire una situazione di comunicazione (orale o scritta) come un esercizio scolastico di routine. All’inizio di un progetto, la necessità di comunicare è chiara ed evidente per gli alunni: grazie all’idea dei loro rispettivi insegnanti essi andranno a formare un unico, grande gruppo,costituito dai loro due gruppi classe per fare un lavoro insieme;è dunque del tutto naturale che essi facciano conoscenza,che si parlino l’un l’altro, che si scrivano, che si scoprano.
Successivamente , le attività di comunicazione saranno organizzate in funzione dell’avanzamento del progetto.
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| Domande relative al lavoro in rete e alla reciprocità delle pratiche |
1. Come motivare i colleghi? Come incoraggiarli a contattarsi, a scambiare le loro idee vicendevolmente?
Risposta di: Micheline Maurice
Question importante ! C'est un des objectifs même de cette nouvelle rubrique du site ANIF; c'est un enjeu fort ! Grand merci aux collègues qui l'ont posée.
Il n'y a pas de réponse unique, ni magique à cette question; mais il y a le constat que les collègues enseignants inventent des trésors pédagogiques très précieux lorsqu'ils introduisent du changement dans leurs pratiques de classe, lorsqu'ils mettent en œuvre des modalités actives et coopératives de travail pour leurs élèves et leur qu'ils leur offrent des opportunités d'ouverture sur le monde. Leurs élèves d'ailleurs ne s'y trompent pas et changent progressivement, voire spectaculairement leur rapport à l'école et aux apprentissages! Ils se mettent à "adorer" comme ils disent leur cours de langue; de muets, ils deviennent bavards(en fle) et de bavards ils deviennent attentifs…
Lorsque les professeurs prennent conscience des trésors qu'ils produisent, ils les partagent volontiers, d'autant plus volontiers qu'ils en reçoivent d'autres en échange à leur tour. Mais le problème vient souvent de ce que les enseignants qui mènent des projets ne sont pas toujours reconnus au sein de leur institution, parfois cela les conduits presque à douter ou à se taire. C'est pourquoi, les espaces plus fluides que sont les sites internet et les structures associatives peuvent être des espaces de libertés, des espaces alternatifs, des espaces de changement, des espaces d'expression, des espaces d'échanges, de dialogue et de mutualisation.
C'est ce que nous vous proposons ici dans cette rubrique: N'hésitez donc pas à poser de nouvelles questions et/ou apporter vos propres réponses, vos expériences, vos points de vue en cliquant sur le "cliquez ici"- ci-dessous-
En outre, prochainement, nous allons ouvrir un Forum pour vous permettre d'échanger vos points de vue plus directement, sans pour autant vous prendre trop de temps, quelques minutes par semaine suffisent.
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